La ZES Unica Mezzogiorno rappresenta un’opportunità concreta per le imprese che guardano al Sud come area di sviluppo.
La misura punta a ridurre il costo degli investimenti, accompagnando le aziende che intendono rafforzare o avviare strutture produttive nei territori del Mezzogiorno attraverso un credito d’imposta dedicato.

Chi può accedere al credito d’imposta ZES
Possono accedere al credito d’imposta sia le PMI sia le grandi imprese ubicate nei territori rientranti nella ZES Unica del Mezzogiorno.
La Zona Economica Speciale comprende i comuni delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Abruzzo, Marche, Umbria.
Gli investimenti sostenuti dalla ZES Unica
Il credito d’imposta ZES è finalizzato a sostenere investimenti produttivi, con particolare attenzione a quelli che contribuiscono allo sviluppo e alla modernizzazione delle strutture aziendali.
Le spese ammissibili comprendono:
- Attivi materiali;
- Attivi immateriali, a titolo esemplificativo
- Diritti di brevetto;
- Licenze;
- Know-how;
- Terreni;
- Realizzazione/ampliamento immobili.
L’agevolazione copre anche determinate spese immateriali e, entro specifici limiti, gli investimenti in terreni e fabbricati strumentali, purché strettamente collegati al progetto produttivo.
Con la legge di bilancio 2026 sono ammissibili anche le spese degli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028.
Come funziona il credito d’imposta ZES
Il sostegno previsto dalla ZES Unica si concretizza in un credito d’imposta utilizzabile in compensazione. L’intensità dell’agevolazione varia in funzione della dimensione dell’impresa e della regione in cui è realizzato l’investimento, ed è pari, al massimo, al 70% dell'investimento ammissibile.
Per ogni progetto di investimento è previsto:
- Un limite minimo di investimento: 200.000 euro
- Un limite massimo di investimento: 50 milioni di euro (PMI) - 100 milioni di euro (GI)
L’obiettivo è garantire un aiuto proporzionato, in grado di incidere in modo significativo sulla sostenibilità finanziaria dei progetti, soprattutto per le realtà imprenditoriali di minori dimensioni.
Tempistiche e modalità di accesso
L’accesso al credito d’imposta ZES Unica avviene attraverso una procedura articolata in più fasi, che prevede l’invio di comunicazioni all’Agenzia delle Entrate entro finestre temporali definite.
Comunicazione iniziale per spese ammissibili sostenute:
- Apertura: 31 marzo 2026
- Chiusura: 30 maggio 2026
La corretta pianificazione delle tempistiche e la predisposizione di una documentazione coerente con i requisiti della misura rappresentano elementi fondamentali per non perdere l’agevolazione e per poter utilizzare il credito nei limiti effettivamente riconosciuti.
Il supporto di Italia Comfidi
In un quadro normativo articolato come quello della ZES Unica, il supporto di un partner specializzato può fare la differenza. Italia Comfidi affianca le imprese nella valutazione di ammissibilità dei progetti, nell’analisi della struttura dell’investimento e nella gestione dell’iter di accesso al credito d’imposta.
L’obiettivo è aiutare le aziende a interpretare correttamente la misura, integrandola all’interno di una strategia finanziaria più ampia che può includere anche strumenti di garanzia e di accesso al credito bancario.
Per accedere alla sovvenzione rivolgiti ai consulenti di Italia Comfidi.
Segui i nostri profili social Facebook o Linkedin per gli aggiornamenti o contattaci per ulteriori informazioni.










