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PER INTERMEDIARI FINANZIARI
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Trasparenza

Le Disposizioni di vigilanza per gli intermediari finanziari prescrivono specifici obblighi informativi in grado di rappresentare al mercato il livello di adeguatezza patrimoniale, il profilo di rischio nonché le caratteristiche generali dei relativi sistemi di gestione e controllo.
Italia Comfidi, in quanto intermediario finanziario iscritto all’Albo ex art.106 del TUB (Testo Unico Bancario), attua quanto richiesto dalla normativa rendendo disponibili e consultabili in questa pagina i documenti relativi alla trasparenza.

Foglio informativo Garanzia

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Tipologia di operazione
Operazione di ricontrattazione/rinegoziazione di un affidamento, già garantito dal Confidi, per il quale, l’impresa reputi necessario, esclusivamente, l’allungamento della scadenza dell’affidamento e/o la sospensione del pagamento delle rate per un periodo predeterminato.
Costi applicati

Commissione di gestione garanzia: 200 €

Commissione di adeguamento rischio (in caso di ricontrattazione/rinegoziazione): la commissione sarà calcolata in proporzione all’allungamento della scadenza richiesta sulla base delle commissioni versate al momento della concessione della garanzia.

Commissione di adeguamento rischio (in caso sospensione delle rate senza variazione della data di scadenza): la commissione sarà calcolata nella misura annua dello 0,25% da riproporzionare in funzione del periodo di sospensione.

Tipologia di operazione
Proroga della scadenza su operazioni a breve termine/crediti di firma già garantiti dal Confidi.

Costi applicati

Commissione di gestione garanzia: 200 €

Commissione di adeguamento rischio: la commissione sarà calcolata in proporzione all’allungamento della scadenza richiesta sulla base delle commissioni originariamente previste.

Tipologia di operazione
Piani di rientro (PDR) di affidamenti già garantiti dal Confidi.
Costi applicati

Commissione di gestione garanzia: 200 €

Commissione di adeguamento rischio: la commissione sarà calcolata sulla base delle commissioni originariamente previste.

Tipologia di operazione
Accolli/Successioni senza liberazione del debitore.
Costi applicati

Commissione di gestione garanzia: 200 €

Tipologia di operazione
Restrizioni ipotecarie, svincolo pegni e fideussioni.
Costi applicati

Commissione di gestione garanzia: 200 €

Tipologia di operazione
Riassetti/variazioni utilizzi di linee a breve termine.
Costi applicati

Commissione di gestione garanzia: 200 €

Tipologia di operazione
Altre variazioni che comportano una modifica sostanziale del certificato di garanzia emesso.
Costi applicati

Commissione di gestione garanzia: 200 €

EVENTUALI CASI PARTICOLARI SARANNO TRATTATI ATTIVANDO LA PROCEDURA PREVISTA PER LE DEROGHE E FORMALIZZATI ATTRAVERSO IL MOD_DER

TRASPARENZA MISURE A VALERE SU FONDI PUBBLICI

Amministrazione trasparente su misure agevolative pubbliche.

TRASPARENZA MISURE A VALERE SU FONDI PUBBLICI

Amministrazione trasparente su misure agevolative pubbliche.

AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE SU MISURE AGEVOLATIVE PUBBLICHE
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ALLEGATO 1 - SOGGETTI BENEFICIARI ART. 6 L.R. 41-1997 DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA
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ALLEGATO 1 - SOGGETTI BENEFICIARI ART. 7 L.R. 41-1997 DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA
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ALLEGATO 1 - SOGGETTI BENEFICIARI FONDO DI PREVENZIONE DEL FENOMENO DELL_USURA EX ART. 15 LEGGE 108-1996
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ALLEGATO 1 - SOGGETTI BENEFICIARI FONDO UNICO SARDO 2014.2020
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ALLEGATO 1 - SOGGETTI BENEFICIARI LEGGE DI STABILITÀ 2014 ART. 1, COMMA 54
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ALLEGATO 1 - SOGGETTI BENEFICIARI P.O. PUGLIA FESR-FSE 2014 2020 - ASSE III ‐ AZIONE 3.8 ‐ SUB AZIONE 3.8.A.
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ALLEGATO 1 - SOGGETTI BENEFICIARI FONDO RISCHI REGIONE PIEMONTE 2018-2020
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ALLEGATO 1 - SOGGETTI BENEFICIARI CONTRIBUTO A FONDO RISCHI DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI NAPOLI ANNUALITÀ 2015
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ALLEGATO 1 - SOGGETTI BENEFICIARI CONTRIBUTO IN CONTO INTERESSI ATTUALIZZATI DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI NAPOLI ANNUALITÀ 2015
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ALLEGATO 1 - SOGGETTI BENEFICIARI POR FESR MARCHE 2014 - 2020
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ALLEGATO 1 - SOGGETTI BENEFICIARI TC POR FESR REGIONE PIEMONTE 2014-2020 E LEGGE STABILITÀ ART 1, COMMA 54
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ALLEGATO 1 - SOGGETTI BENEFICIARI VOUCHER REGIONE EMILIA ROMAGNA
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ALLEGATO 1 - SOGGETTI BENEFICIARI VOUCHER REGIONE MARCHE EX L.R, 10 APRILE 2020, N. 13
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ALLEGATO 2 - REGOLAMENTO CREDITO
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ALLEGATO 3 - CONSENSO AI FINI PRIVACY
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ALLEGATO 4 - FAC SIMILE RICHIESTA ACCESSO SEMPLICE
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ALLEGATO 4 - FAC SIMILE RICHIESTA ACCESSO GENERALIZZATO
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Depositi cauzionali Confidi incorporati

Italia Com-Fidi Società Consortile a Responsabilità Limitata è la risultante dalla fusione per incorporazione nella Toscana Com-Fidi Società Consortile a Responsabilità Limitata di Euroconfidi Impresa Società Cooperativa di Garanzia Collettiva Fidi, Ciessepi Fidi Società Cooperativa ed Eurofidi Veneto Società Cooperativa.

Quanto sopra, giusta Atto Pubblico del 16 dicembre 2009, ai Rogiti del Notaio Fabio Monaco di Viareggio, Repertorio nr.44.351 e Raccolta nr.15.197.

Le imprese Socie facenti parte delle compagini sociali dei Confidi incorporati, ad avvenuta, puntuale e completa estinzione dei finanziamenti garantiti, hanno il diritto di ottenere dal Confidi incorporante la restituzione delle somme versate a titolo di deposito cauzionale.

La richiesta dovrà pervenire a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento, inviata alla sede legale in Firenze di Italia Com-Fidi Scarl che, dopo averne verificato la legittimità e la coerenza con le sue evidenze sia amministrative che contabili, previa acquisizione di una dichiarazione liberatoria dell’Istituto di Credito mutuante, attestante la puntuale e completa estinzione del finanziamento garantito, procederà alla restituzione delle somme mediante accredito disposto a favore del conto corrente di corrispondenza le cui coordinate bancarie dovranno essere indicate nel contesto della stessa richiesta.

Precisiamo che, in caso di richiesta di accredito della cauzione su un codice Iban non intestato all’impresa, sarà necessario farci pervenire specifica lettera liberatoria secondo il modello scaricabile Liberatoria al rimborso del deposito cauzionale debitamente sottoscritta da tutti i soci e compilata in tutte le sue parti; la citata dichiarazione liberatoria dovrà essere corredata dalla fotocopia dei documenti di identità dei sottoscrittori, in corso di validità, e da una visura aggiornata dell’impresa.

Reclami

Gentile cliente,
La informiamo che Italia Com-Fidi S.c. a r.l. (in seguito anche la “Società”) ha istituito al proprio interno un apposito ufficio per la gestione dei reclami e ha aderito, in conformità a quanto previsto dalla legge, ad un apposito organismo di risoluzione stragiudiziale delle controversie che dovessero eventualmente sorgere fra la Società e il cliente.

 

PRESENTAZIONE DEL RECLAMO ALLA SOCIETÀ

Nel caso Lei debba contestare alla Società un suo comportamento o un’omissione potrà presentare reclamo scritto, utilizzando l’apposito modulo (modulo allegato A) del Regolamento con una delle seguenti modalità:

1) lettera raccomandata a/r indirizzata a Italia Com-Fidi S.c. a r.l. - Ufficio Reclami - Responsabile: Dott. Saverio Tani - Direzione Generale, Via Stazione delle Cascine, 5/V, 50145 Firenze;

2) per fax al nr. 055/301078;

3) all’indirizzo di posta elettronica certificata (pec): legale.italiacomfidi@legalmail.it.

Sono comunque validi i reclami presentati in altra forma scritta, che include in ogni caso:

4) la posta ordinaria, da indirizzare a Italia Com-Fidi S.c. a r.l. - Ufficio Reclami - Responsabile: Dott. Saverio Tani - Direzione Generale, Via Stazione delle Cascine, 5/V, 50145 Firenze;

5) la posta elettronica semplice all’indirizzo: legale@comfidi.it.

Il reclamo è effettuato secondo le modalità previste dalla disciplina sulla trasparenza dei servizi bancari e finanziari. E’ utile che il reclamo, debitamente datato e sottoscritto dall’interessato, contenga gli estremi del reclamante, dell’oggetto del reclamo, dei motivi a fondamento dello stesso e le richieste correlate, unitamente ad eventuali documenti.

Al ricevimento del reclamo verrà aperta una fase di istruttoria per la disamina dell’oggetto del reclamo ed entro il termine massimo 60 giorni dalla data di ricezione del reclamo Le verrà comunicato per iscritto l’esito dello stesso.

 

SISTEMI STRAGIUDIZIALI DI RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE

Qualora il reclamante sia rimasto insoddisfatto dell’esito del reclamo (perché non ha avuto risposta, perché la risposta è stata in tutto o in parte negativa ovvero perché la decisione, seppure positiva, non sia stata eseguita dal Confidi) potrà adire l’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) o altre forme di risoluzione stragiudiziale delle controversie.

Per sapere come rivolgersi all’Arbitro Bancario Finanziario potrà consultare il seguente Link: https://www.arbitrobancariofinanziario.it

Si suggerisce in tal caso di consultare e prendere visione delle apposite guide dell’ABF:

 

RENDICONTAZIONE RECLAMI

In ottemperanza alle Disposizioni della Banca d’Italia del 29 Luglio 2009 e successive modifiche e/o integrazioni “Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari - Correttezza delle Relazioni tra Intermediari e Clienti”, la Società è tenuta a rendicontare annualmente l’attività di gestione dei reclami.

Conformemente a quanto previsto dalla normativa di Banca d’Italia, in materia di trasparenza, si riportano nel seguente documento i rendiconti annuali dei reclami ricevuti: rendiconto gestione reclami.

Principali Diritti dell'Impresa

SCARICA I PRINCIPALI DIRITTI DELL'IMPRESA

IL PRESENTE DOCUMENTO RICHIAMA L’ATTENZIONE SUI PRINCIPALI DIRITTI DELLE IMPRESE RICHIEDENTI LA GARANZIA DEL CONFIDI.

IL DOCUMENTO RIGUARDA LA TRASPARENZA DELLE OPERAZIONI E DEI SERVIZI BANCARI E FINANZIARI PREVISTA DAL D. LGS. N° 385/1993 (TESTO UNICO BANCARIO), DALLA DELIBERA DEL CICR DEL 4 MARZO 2003 E DAL PROVVEDIMENTO DELLA BANCA D’ITALIA “TRASPARENZA DELLE OPERAZIONI E DEI SERVIZI BANCARI E FINANZIARI. CORRETTEZZA DELLE RELAZIONI TRA INTERMEDIARI E CLIENTI” DEL 29 LUGLIO 2009 E SUCCESSIVE MODIFICHE”.

IL PRESENTE DOCUMENTO NON RIGUARDA LA TRASPARENZA DEI SERVIZI DI INVESTIMENTO E DEL SERVIZIO DI CONSULENZA IN MATERIA DI INVESTIMENTI IN STRUMENTI FINANZIARI DISCIPLINATA DAL D .LGS. N° 58/1998 (TESTO UNICO DELLA FINANZA) E DALLE DISPOSIZIONI DELLA CONSOB.

- AGGIORNATO A FEBBRAIO 2021 -

SI CONSIGLIA UNA LETTURA ATTENTA DEI DIRITTI PRIMA DI SCEGLIERE UNO DEI PRODOTTI OFFERTI E DI FIRMARE LA RICHIESTA DI AFFIDAMENTO

PRIMA DI SCEGLIERE

  • avere a disposizione e portare con sé (ricevere, in caso di offerta fuori sede) una copia di questo Documento;
  • avere a disposizione e portare con sé (ricevere, in caso di offerta fuori sede) il Foglio Informativo relativo all’operazione o al servizio offerti che ne illustra le caratteristiche, i rischi e tutti i costi;
  • qualora il Confidi si avvalga di tecniche di comunicazione a distanza, avere a disposizione mediante tali tecniche, su supporto cartaceo o su altro supporto durevole, copia di questo Documento e il Foglio Informativo relativo all’operazione o al servizio offerti che ne illustra le caratteristiche, i rischi e tutti i costi;
  • ottenere gratuitamente e portare con sé, a richiesta e prima del rilascio della garanzia, senza termini e condizioni, una copia completa della Richiesta di Affidamento, contenente anche un Documento di Sintesi riepilogativo delle condizioni economiche del servizio, per una ponderata valutazione sullo stesso e fermo restando che la consegna di tale copia non impegna il Confidi al rilascio della garanzia;
  • in caso di offerta fuori sede svolta in luogo diverso dalla sede o dalle dipendenze del Confidi e prima del rilascio della garanzia, ricevere copia di questo Documento e del Foglio Informativo relativo all’operazione o al servizio offerti che ne illustra le caratteristiche, i rischi e tutti i costi.

 

AL MOMENTO DI FIRMARE

  • prendere visione del Documento di Sintesi con tutte le condizioni economiche, unito alla Richiesta di Affidamento;
  • stipulare la “Richiesta di Affidamento in garanzia Italia Com-fidi” in forma scritta;
  • ricevere una copia della “Richiesta di Affidamento in garanzia Italia Com-fidi” firmata ed una copia del Documento di Sintesi da

 

DURANTE IL RAPPORTO CONTRATTUALE

  • ricevere una copia del Certificato di Garanzia;
  • ricevere gratuitamente, nei rapporti di durata, comunicazione in forma scritta o mediante altro supporto durevole preventivamente da lei accettato, di qualunque modifica unilaterale delle condizioni del servizio, evidenziante la formula “Proposta di modifica unilaterale del servizio”, con preavviso minimo di due mesi. Le variazioni del servizio per le quali non siano state osservate le dette prescrizioni sono inefficaci se sfavorevoli per il cliente;
  • di ricevere gratuitamente, nei rapporti di durata, comunicazioni in forma cartacea o elettronica sull’andamento del rapporto almeno una volta l’anno, mediante l’invio di un rendiconto e il documento di sintesi;
  • recedere senza spese dal servizio entro la data prevista per l’applicazione della modifica unilaterale delle condizioni del servizio comunicata dal Confidi, saldando ogni suo debito nei confronti dello stesso e previa dichiarazione di estinzione della garanzia rilasciata dall’Istituto di Credito;
  • ottenere a proprie spese, entro e non oltre 90 (novanta) giorni dalla richiesta, copia della documentazione relativa a singole operazioni compiute negli ultimi dieci

L’impresa socia può presentare un reclamo al Confidi che deve essere inoltrato con lettera raccomandata a/r, pec, fax, all’Ufficio Reclami di Italia Com-Fidi soc. cons. a r.l., via Stazione delle Cascine n. 5/v, 50145, Firenze. Sono in ogni caso validi i reclami inoltrati a mezzo posta ordinaria e posta elettronica semplice.

Il Confidi evade la richiesta entro il termine massimo di 60 (sessanta) giorni dalla data di ricezione del reclamo stesso.

Se il Confidi accoglie le ragioni dell’impresa socia, il medesimo deve comunicare i tempi tecnici entro i quali intende provvedere. L’impresa socia - qualora sia rimasta insoddisfatta del ricorso al Confidi, ed indicativamente nei seguenti casi:

  • perché non ha avuto risposta;
  • perché la risposta è stata, in tutto o in parte, negativa;
  • ovvero perché la decisione, sebbene positiva, non sia stata eseguita dal Confidi

Prima di ricorrere all’Autorità Giudiziaria, ed in caso di controversie il Foro competente sarà sempre quello esclusivo di Firenze, può rivolgersi a: Arbitro Bancario Finanziario (ABF). Per sapere come rivolgersi all’Arbitro si può consultare il sito www.arbitrobancariofinanziario.it, oppure si possono ottenere chiarimenti presso le Filiali di Banca d’Italia.

Whistleblowing

Italia Com-Fidi Sc.a.r.l.  si è dotata di un sistema interno, in conformità a quanto prescritto dal Decreto Legislativo n. 231/2001 e dal Decreto Legislativo n. 24 del 10 marzo 2023, attuativo della Direttiva UE 2019/1937 riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni di disposizioni normative nazionali, dell’Unione Europea nonché delle condotte illecite derivanti ai sensi del D. Lgs. 231/2001.

Possono effettuare una segnalazione:
     a. i lavoratori subordinati, ivi compresi i rapporti di lavoro a tempo parziale, intermittente, a tempo determinato, di somministrazione, di apprendistato e/o i lavoratori che svolgono prestazioni occasionali;
     b. i lavoratori autonomi e i soggetti titolari di un rapporto di collaborazione;
     c. lavoratori o collaboratori dei soggetti terzi aventi rapporti e/o relazioni d’affari con il Confidi
     d. i liberi professioni e i consulenti che prestano la propria attività;
     e. i volontari e i tirocinanti retribuiti e non retribuiti;
     f. i soci;
     g. i membri degli organi di amministrazione, direzione o vigilanza delle imprese;
     h. gli ex dipendenti.

Le segnalazioni rilevanti per l’applicazione del presente Regolamento sono quelle aventi ad oggetto le violazioni come definite in premessa. Tuttavia, considerata l’attività prevalente del Confidi si può ipotizzare che le stesse possano avere ad oggetto le seguenti violazioni:

  • illeciti che rientrano nell'ambito di applicazione degli atti dell'Unione europea o nazionali indicati nell'allegato al presente decreto ovvero degli atti nazionali che costituiscono attuazione degli atti dell'Unione europea indicati nell'allegato alla direttiva (UE) 2019/1937, seppur non indicati nell'allegato al presente decreto, relativi ai servizi, prodotti e mercati finanziari e prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo; protezione dei consumatori; tutela della vita privata e protezione dei dati personali e sicurezza delle reti e dei sistemi informativi;
  • atti od omissioni riguardanti il mercato interno, di cui all'articolo 26, paragrafo 2, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, comprese le violazioni delle norme dell'Unione europea in materia di concorrenza e di aiuti di Stato, nonché' le violazioni riguardanti il mercato interno connesse ad atti che violano le norme in materia di imposta sulle società o i meccanismi il cui fine è ottenere un vantaggio fiscale che vanifica l'oggetto o la finalità della normativa applicabile in materia di imposta sulle società;
  • illeciti commessi in violazione dell’articolo 325 del TFUE che dispone che gli Stati membri e l'Unione condividano la responsabilità di adottare misure di lotta contro la frode, che lede gli interessi finanziari dell'Unione stessa;
  • condotte illecite rilevanti ai sensi del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, o violazioni dei modelli di organizzazione e gestione ivi previsti;
  • illeciti amministrativi, contabili, civili o penali che non rientrano nelle precedenti casistiche e che ledono l'interesse pubblico o l'integrità dell'ente.

Italia Com-Fidi Sc.a.r.l. ha previsto un canale di segnalazione che garantisce con modalità informatiche la riservatezza dell’identità del Segnalante.
La piattaforma consente la segnalazione in forma scritta oppure in forma orale.
L’accesso alla piattaforma per l’inserimento delle segnalazioni deve essere effettuato utilizzando il link di seguito riportato:

Inserisci una segnalazione Whistleblowing

Sono messi a disposizione degli utenti i manuali d’uso della piattaforma informatica 

La segnalazione deve consentire l’identificazione del segnalante, ove previsto dalla normativa, e deve contenere una circostanziata descrizione dei fatti e dei comportamenti considerati in contrasto con la normativa indicando, ove possibile, anche i documenti, le regole che si considerano violate e gli altri riscontri utili a condurre l’accertamento sui fatti contestati. Il segnalante ha infine l’obbligo di dichiarare se ha un interesse personale collegato alla segnalazione.
Le informazioni acquisite verranno trattate con la massima attenzione e assoluta riservatezza.
I dati personali e le informazioni acquisite da Italia Com-Fidi Sc.a.r.l. a cui viene inviata la segnalazione saranno trattati dalla stessa in qualità di Titolare del trattamento per la relativa gestione, in adempimento di un obbligo di legge. I dati saranno conservati non oltre 5 anni dell’esito finale della procedura.
È possibile scaricare l'informativa privacy qui.

In via prioritaria, le persone segnalanti sono incoraggiate a utilizzare i canali interni e, al ricorrere di determinate condizioni, possono effettuare una segnalazione esterna direttamente alle Autorità competenti.
É possibile effettuare una segnalazione esterna, per l’Italia, all’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), se ricorre, al momento della sua presentazione, una delle seguenti condizioni:
– ove alla segnalazione interna non sia stato dato seguito entro i termini perentori suindicati;
– ove il segnalante abbia fondato motivo di ritenere che la violazione possa costituire un pericolo imminente per l’interesse pubblico (e. occultamento e/o distruzione delle prove);
– ove il segnalante abbia fondato motivo di ritenere che, qualora effettuasse una segnalazione interna, la stessa possa determinare il rischio di ritorsione.

La persona segnalante può rivolgersi ad ANAC anche per notificare eventuali atti ritorsivi subiti conseguenti ad una segnalazione.
Le segnalazioni esterne all’ANAC possono essere effettuate secondo le modalità previste dal sito istituzionale dell’Ente

Policy ESG

POLICY ESG ITALIA COMFIDI

La “Policy in materia di ESG” individua gli impegni in materia di sostenibilità di Italia Comfidi S.c.ar.l.. L’integrazione dei principi di sostenibilità all’interno della catena del valore assume innanzitutto il significato di un impegno costante, teso a conciliare gli obiettivi economici con quelli sociali e ambientali, generando valore per l’azienda, per gli stakeholders e per i territori, valorizzando al contempo gli impatti ambientali e sociali positivi, evitando o riducendo al minimo quelli negativi.

Il Confidi ha infatti stabilito di strutturare un proprio percorso di sostenibilità attraverso l'adozione di una struttura adeguata, di una normativa interna dedicata e di una strategia integrata, in grado di coniugare la crescita del business e la solidità finanziaria con la sostenibilità sociale e ambientale, creando valore condiviso nel lungo periodo. Per realizzare questo obiettivo, ha fatto propri gli obiettivi globali individuati da organismi internazionali utili a preservare il pianeta e gli interessi delle future generazioni.

La presente policy ha pertanto l’obiettivo di favorire la cultura in ambito ESG all’interno del Confidi e di guidare la governance, i processi, le articolazioni e le funzioni aziendali, attraverso i quali garantire il perseguimento del successo sostenibile, con particolare riferimento alle tematiche ambientali, sociali e di governance, in ottemperanza ai principi elaborati dagli organismi internazionali competenti, nonché alle indicazioni fornite dai legislatori europei e nazionali, dai regolatori come ad esempio la Banca d’Italia, la Banca Centrale Europea (BCE) e l’Autorità Bancaria Europea (EBA).

Le guide di Banca d'Italia

LA CENTRALE RISCHI IN PAROLE SEMPLICI

La Centrale dei rischi (CR) è una banca dati che dà una fotografia d’insieme dei debiti di famiglie e imprese verso il sistema bancario e finanziario. Serve ai clienti che hanno una buona “storia creditizia” per ottenere un finanziamento più facilmente e a condizioni migliori. Serve alle banche e alle società finanziarie per valutare la capacità dei clienti di restituire i finanziamenti concessi.

Di seguito trovate una comoda guida per saperne di più:
https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/guide-bi/guida-centrale/Guida-centrale-rischi.pdf

Sede legale

Direzione generale

Dati societari

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