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14/10/2026

Fare sistema per far crescere la filiera

Di seguito si riporta la trascrizione degli interventi ascoltati durante “Fare sistema per far crescere la filiera”, l'evento organizzato da Simest SPA e Italia Comfidi con la collaborazione di Aboca e Sammontana.
Dopo i saluti istituzionali dell'amministratore delegato di Italia Comfidi, Emilio Quattrocchi, ascolteremo gli interventi dei rappresentanti di Simes, Carlo De Simone e Francesca Stigliano.
Proseguiremo poi con due momenti di approfondimento dedicati alla filiera come leva di crescita e di sviluppo.


EMILIO QUATTROCCHI -
Amministratore Delegato, Italia Comfidi

Buongiorno a tutti. Grazie per essere qui oggi. Sono presenti gli amici di SIMEST, con i quali abbiamo condiviso questo progetto, e desidero ringraziare il dottor Carlo De Simone, la dottoressa Francesca Stigliano e la dottoressa Amodeo, che sono qui con noi per costruire e sviluppare questo importante percorso.
Porto anche i saluti del Presidente Gronchi, che purtroppo non ha potuto essere presente perché trattenuto a Roma per un impegno istituzionale. Oltre a essere Presidente di Italia Comfidi, è anche Presidente nazionale di Confesercenti e oggi è stato convocato per un impegno istituzionale che non gli ha consentito di essere qui.
Ringrazio inoltre tutti i colleghi che hanno contribuito alla realizzazione di questa importante iniziativa. Si tratta di un'esperienza che vogliamo costruire insieme alle imprese e a due grandi realtà come Aboca e Sammontana, con l'obiettivo di avviare un percorso concreto di sostegno allo sviluppo delle aziende coinvolte.

Ho preparato alcuni appunti perché desidero non dimenticare nessuno degli aspetti che ritengo fondamentali. Innanzitutto, desidero ringraziare SIMEST, Aboca e Sammontana per aver condiviso con Italia Comfidi questo percorso innovativo e per aver creduto in un progetto che va oltre la singola impresa.

Oggi non presentiamo soltanto un accordo operativo o un'opportunità di finanza agevolata. Presentiamo un modo diverso di intendere lo sviluppo economico dei territori.
Per anni si è parlato di sostegno alle imprese guardando principalmente alla singola azienda. Oggi il paradigma sta cambiando: la competitività non appartiene più esclusivamente all'impresa leader, ma all'intera filiera che la sostiene.
È una consapevolezza particolarmente importante in Toscana, dove ci troviamo nel cuore di un sistema produttivo costituito da piccole e microimprese. Una regione nella quale il valore nasce dalla collaborazione quotidiana tra fornitori, artigiani, produttori, trasformatori, operatori logistici, aziende agricole e imprese manifatturiere.

Aboca e Sammontana rappresentano due esempi straordinari del Made in Italy. Sono realtà molto diverse tra loro, ma accomunate da alcuni elementi fondamentali:

  • una forte identità territoriale;
  • continui investimenti in innovazione;
  • attenzione alla sostenibilità;
  • capacità di competere sui mercati internazionali.

Sono aziende nate in Toscana e rimaste profondamente legate al territorio d'origine. Questa è una delle loro principali forze.
Dietro il successo di queste realtà esistono decine, se non centinaia, di imprese che compongono la loro catena del valore. Ed è proprio a queste imprese che oggi vogliamo rivolgerci.
L'obiettivo di Italia Comfidi è semplice: fare in modo che le opportunità di crescita si diffondano lungo tutta la filiera, facendo leva sulla capacità delle aziende capofila di generare valore.

Per questo abbiamo lavorato insieme a SIMEST per costruire un percorso che consenta alle imprese partner di accedere più facilmente agli strumenti dedicati:

  • agli investimenti produttivi;
  • alla digitalizzazione;
  • alla sostenibilità ambientale;
  • al rafforzamento patrimoniale;
  • all'internazionalizzazione.

Lo scopo dell'evento è infatti presentare gli accordi realizzati a favore delle filiere di Aboca e Sammontana e far conoscere alle imprese le opportunità di contribuzione pubblica e le relative modalità di accesso.

Le sfide che le imprese affrontano oggi sono complesse. Occorre investire in tecnologia, affrontare la transizione energetica, presidiare nuovi mercati esteri e attrarre competenze e capitale umano qualificato.

Tutto questo richiede risorse finanziarie e capacità progettuali. È proprio qui che nasce il valore della collaborazione tra le nostre organizzazioni.

SIMEST mette a disposizione strumenti finanziari evoluti e una lunga esperienza nello sviluppo internazionale delle imprese. Purtroppo non sempre questa realtà è conosciuta come meriterebbe, nemmeno da alcune aziende che operano già sui mercati esteri.

Aboca e Sammontana offrono invece un modello di filiera forte, strutturato e orientato alla crescita.

Italia Comfidi vuole svolgere il ruolo di facilitatore, accompagnando le imprese nell'individuazione delle opportunità, nella costruzione dei progetti, nell'accesso alle misure agevolative e, naturalmente, anche nell'accesso al credito.

Infatti, il sostegno alle imprese non si esaurisce nella finanza agevolata. In alcuni casi il contributo pubblico rappresenta la leva principale dell'investimento; in altri è necessario integrare tali strumenti con ulteriori soluzioni finanziarie.

In altre parole, vogliamo trasformare la finanza agevolata da opportunità teorica a leva concreta di sviluppo.

Vorrei condividere anche un dato significativo: il nostro ufficio, dall'inizio dell'anno a oggi, ha contribuito all'erogazione di circa 42 milioni di euro di contributi a favore delle imprese.

Siamo una realtà di dimensioni contenute, ma riteniamo che questo rappresenti un risultato concreto, perché si tratta di risorse arrivate direttamente alle aziende.

Credo che il vero valore di questa iniziativa risieda proprio nella parola filiera. Quando cresce una filiera cresce il territorio; quando cresce il territorio cresce l'occupazione.

Oggi accedere al credito significa disporre di una documentazione adeguata e rendere bancabile un progetto d'investimento. Per questo ci siamo organizzati creando strutture interne dedicate alla consulenza alle imprese.

Affianchiamo gli imprenditori nella predisposizione di tutta la documentazione necessaria: piano industriale, business plan, indicatori come il DSCR e tutti gli strumenti indispensabili per rendere finanziabile un'operazione.

Questo vale soprattutto per le piccole imprese.

Parallelamente, abbiamo costruito un ufficio dedicato alle agevolazioni pubbliche, altamente strutturato, perché crediamo che questa rappresenti una leva fondamentale per lo sviluppo delle aziende.

Molti investimenti vengono realizzati proprio grazie alla presenza di contributi pubblici che incentivano e sostengono i progetti imprenditoriali. Per questo abbiamo investito molto in questa attività e oggi disponiamo di una rete di specialisti distribuita sul territorio che accompagna gli imprenditori e i nostri partner.

Desidero inoltre ringraziare le banche presenti oggi. Sono istituti che hanno scelto di avviare un percorso insieme a noi, costruendo rapporti di collaborazione concreti e strutturati.

Lavoriamo infatti in stretta sinergia con le banche del territorio e, dove abbiamo già avviato queste collaborazioni, abbiamo registrato risultati molto significativi.

Quando un imprenditore ottiene un'agevolazione e riesce a realizzare un investimento, ricorda chi lo ha aiutato a cogliere quell'opportunità. Lo dico con grande semplicità e umanità, perché è ciò che osserviamo ogni giorno nella nostra esperienza.

Offrire un'opportunità significa aumentare le possibilità di sviluppo dell'impresa e rafforzarne la capacità di competere sul mercato.

Vi ringrazio davvero tutti per la partecipazione.

Auguro a ciascuno una proficua mattinata di lavoro, ricca di spunti e stimoli utili per sviluppare questo progetto, che intendiamo ampliare il più possibile perché lo consideriamo fondamentale per la crescita dei nostri territori.

Grazie.

 

CARLO DE SIMONE - Corporate Finance Strategy, SIMEST

Buongiorno a tutti.

Innanzitutto desidero ringraziare il dottor Quattrocchi e tutta la struttura di Italia Comfidi per averci dato l'opportunità di essere qui oggi.

Il mio ringraziamento nasce soprattutto da un motivo: aver colto fin dall'inizio lo spirito del nostro Progetto Filiere. In SIMEST portiamo avanti questa iniziativa da oltre un anno e mezzo. È un progetto nato per sostenere e far crescere le piccole e medie imprese all'interno dei territori in cui operano.

È esattamente quanto sottolineava poco fa il dottor Quattrocchi. Gli accordi di filiera che stiamo sviluppando non supportano soltanto le aziende con cui vengono stipulati, in questo caso Aboca e Sammontana, ma consentono soprattutto di accompagnare e sostenere le piccole e medie imprese che fanno parte delle loro filiere.

In molti casi, senza un accordo tra SIMEST e l'azienda capofila, queste imprese non potrebbero accedere a determinate misure agevolative. Questo è il vero spirito dell'accordo.

Potremmo soffermarci sui risultati raggiunti da SIMEST nel corso del 2026, ma preferisco concentrarmi sui principi che stanno alla base del Progetto Filiere.

Il progetto nasce con l'obiettivo di stipulare accordi con importanti realtà imprenditoriali italiane, come in questo caso Aboca e Sammontana, due aziende profondamente radicate nel territorio e probabilmente ben conosciute da tutti voi.

Si tratta di realtà che operano attraverso una filiera composta da numerose piccole e medie imprese. Una filiera forte e sviluppata consente alle aziende capofila di servire meglio il mercato e, allo stesso tempo, favorisce la crescita delle imprese che ne fanno parte.

Aiutare la filiera significa quindi sostenere indirettamente anche lo sviluppo delle grandi realtà industriali coinvolte. È con questa visione che SIMEST porta avanti il progetto.

Non sempre è semplice condividere questo approccio, ed è proprio per questo che desideriamo ringraziare i partner presenti oggi. Per noi la firma dell'accordo non rappresenta un punto di arrivo, ma un punto di partenza.

L'accordo ci consente infatti di avviare un lavoro concreto a fianco delle piccole e medie imprese.

All'interno dei protocolli sottoscritti riveste un ruolo fondamentale anche Italia Comfidi, che agirà come advisor e facilitatore non soltanto per le aziende capofila, ma soprattutto per tutte le PMI con cui inizieremo a dialogare e a confrontarci.

Il nostro lavoro consisterà nell'ascoltare le esigenze delle imprese e valutare come poterle affiancare nel modo più efficace.

Per questo motivo consideriamo la giornata di oggi esclusivamente un punto di partenza. Un punto di partenza particolarmente sfidante. Stamattina, confrontandomi con il dottor Quattrocchi, abbiamo condiviso proprio questa riflessione: la parte più importante del progetto comincia adesso.

Da oggi in avanti potremo mettere a disposizione strumenti finanziari che SIMEST gestisce per conto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Si tratta di risorse pubbliche che ci consentono di sostenere concretamente le PMI italiane nei loro percorsi di crescita.

L'accordo siglato con Aboca e Sammontana ci permetterà di affiancare imprese appartenenti a settori differenti e con caratteristiche molto diverse tra loro. Incontreremo realtà piccole, medie e in alcuni casi anche medio-grandi.

Questo ci consentirà non solo di proporre strumenti di finanza agevolata, ma anche di mettere a disposizione tutte le altre competenze presenti all'interno di SIMEST.

Probabilmente questo è l'aspetto meno conosciuto della nostra attività. In un percorso di internazionalizzazione, infatti, siamo in grado di analizzare a 360 gradi le esigenze di un'impresa e valutare come supportarla nel modo più efficace.

Spesso le aziende non conoscono a fondo gli strumenti e le opportunità già disponibili. Per questo il nostro obiettivo è innanzitutto comprendere le esigenze delle imprese e individuare le soluzioni più adatte per accompagnarne la crescita.

Gli investimenti possono riguardare anche il territorio nazionale. Un'impresa può decidere di investire in Italia per aumentare la propria produttività e offrire un prodotto o un servizio migliore ai propri clienti e alle aziende capofila con cui collabora.

Da questo punto di vista il Progetto Filiere ci permette di conoscere meglio le esigenze delle PMI presenti nei diversi territori e, contemporaneamente, di contribuire alla crescita di realtà come Aboca e Sammontana, rendendone le filiere sempre più solide, efficienti e sostenibili.

Allo stesso tempo, il confronto diretto con le imprese ci consente di individuare soluzioni concrete e immediate che producono benefici nel breve periodo, ma generano effetti positivi anche nel medio-lungo termine.

Questo è uno dei principali vantaggi dei nostri strumenti: possono rispondere a esigenze attuali, ma producono risultati significativi sul piano economico e finanziario nel corso degli anni.

Vorrei inoltre sottolineare un aspetto importante. Tutta questa attività viene svolta in piena sinergia con il sistema bancario.

Anche per questo siamo oggi ospiti di Italia Comfidi. Il nostro ruolo non è in alcun modo alternativo o in concorrenza rispetto a quello delle banche o dei Confidi.

Al contrario, operiamo in stretta collaborazione.

I nostri finanziamenti non vengono registrati in Centrale Rischi e, per caratteristiche e dimensioni, non sono paragonabili ai finanziamenti ordinariamente erogati dal sistema bancario.

Per questo non siamo un concorrente delle banche, ma un partner complementare.

Lavoriamo in sinergia perché, quando una realtà beneficia di strumenti di finanza agevolata SIMEST, spesso sviluppa ulteriori esigenze di investimento e di liquidità. In quel momento diventa fondamentale il ruolo degli istituti di credito e degli operatori che affiancano quotidianamente le imprese sul territorio.

Il nostro è quindi un supporto di natura diversa, da interpretare in un'ottica di medio-lungo periodo.

Naturalmente i nostri strumenti sono soggetti a regole specifiche, tra cui quelle previste dal regime de minimis. Per questo motivo non esiste una possibilità illimitata di intervento e la nostra attività deve essere vista come complementare a quella degli altri soggetti finanziari.

Prima di lasciare la parola alla collega Francesca Stigliano, desidero ringraziare Aboca e Sammontana per questa opportunità.

Affiancare due realtà di questo livello in un territorio come la Toscana, e in particolare nell'area fiorentina, ci consente di confrontarci con un tessuto imprenditoriale ricco di piccole e medie imprese.

Sono convinto che nei prossimi due anni vedremo risultati importanti.

I benefici di questi accordi non riguarderanno soltanto le filiere, ma si tradurranno in un miglior servizio verso i clienti finali delle aziende coinvolte.

Mi fermo qui per non sottrarre ulteriore tempo e per lasciare spazio all'approfondimento degli strumenti che mettiamo concretamente a disposizione delle imprese.

Ringrazio ancora Italia Comfidi per l'ospitalità e per la collaborazione già avviata.

Sono convinto che questo progetto rappresenti soltanto l'inizio di un percorso destinato a produrre risultati concreti e, auspicabilmente, a essere replicato anche in altri contesti e territori.

Grazie a tutti.

 

FRANCESCA STIGLIANO - Credit Analyst Export Finance, SIMEST

Buongiorno a tutti.

Desidero innanzitutto ringraziare Italia Comfidi, Aboca e Sammontana per il percorso che stiamo costruendo insieme.

Ho ascoltato con grande attenzione l'intervento dell'amministratore delegato e l'ho accolto con il sorriso di chi, lavorando ogni giorno a fianco delle imprese, ritrova temi e obiettivi comuni.

Stare accanto alle aziende significa infatti comprendere le esigenze che il mercato impone, sia dal punto di vista normativo sia in termini di investimenti e sviluppo.

SIMEST affianca quotidianamente le imprese nei loro percorsi di crescita, sia per rafforzarne la competitività sul mercato nazionale sia per accompagnarle nei processi di internazionalizzazione.

I temi emersi questa mattina, dall'innovazione alle competenze, sono gli stessi che affrontiamo ogni giorno attraverso i nostri strumenti finanziari, supportando le imprese nelle loro esigenze di sviluppo.

Vorrei quindi illustrarvi più nel dettaglio ciò che SIMEST può offrire.

Il dottor De Simone ha già evidenziato il nostro ruolo di supporto alle imprese e la complementarità della nostra attività rispetto a quella del sistema bancario. La domanda a cui vorrei rispondere ora è semplice: quali strumenti mette a disposizione SIMEST?

Abbiamo già parlato di un tasso agevolato particolarmente competitivo rispetto a quello bancario. Io mi concentrerò sulla linea di business relativa alla finanza agevolata, una delle tre aree di attività di SIMEST.

Nel tempo abbiamo costruito un percorso articolato di strumenti che considero complementari tra loro, perché accompagnano le imprese nelle diverse fasi della loro crescita.

È infatti molto interessante osservare l'evoluzione delle aziende: dall'impresa che si affaccia timidamente ai mercati esteri, magari attraverso un canale e-commerce per testare la domanda internazionale, fino alla presenza stabile e strutturata sui mercati di riferimento.

Rafforzamento patrimoniale e investimenti

Il primo ambito riguarda gli investimenti e il rafforzamento patrimoniale, sia in Italia sia all'estero.

Supportiamo le imprese in tutte le esigenze legate agli investimenti produttivi e all'innovazione.

Parliamo, ad esempio, di:

  • acquisto di nuovi macchinari;
  • software gestionali;
  • sistemi digitali per la gestione della produzione e del magazzino;
  • investimenti legati alla transizione digitale ed ecologica;
  • impianti fotovoltaici;
  • tecnologie per l'efficientamento energetico.

Ricordo il caso di un'azienda ceramica che abbiamo sostenuto durante la crisi energetica. L'impresa ha investito in un forno alimentato a idrogeno, in grado di aumentare la produzione riducendo contemporaneamente i consumi energetici.

Si tratta di uno strumento che accompagna le imprese lungo tutto il percorso di innovazione, finanziando sia immobilizzazioni materiali e immateriali sia operazioni di rafforzamento patrimoniale, come aumenti di capitale o finanziamenti soci destinati alle società controllate.

In sostanza, sosteniamo tutte quelle iniziative che aumentano la solidità finanziaria e patrimoniale dell'impresa.

Mercati strategici internazionali

Per le imprese che vogliono combinare il rafforzamento patrimoniale con una maggiore presenza all'estero disponiamo di strumenti dedicati ai mercati strategici.

Finanziamo, ad esempio, investimenti finalizzati ad attrarre competenze professionali provenienti da aree considerate prioritarie come:

  • Africa;
  • America Latina;
  • India.

Si tratta di mercati in forte crescita, verso i quali molte imprese italiane stanno orientando i propri investimenti e la propria presenza commerciale.

Chi può accedere agli strumenti SIMEST

I nostri strumenti sono aperti alle imprese di ogni dimensione, sebbene il nostro target principale restino le piccole e medie imprese.

Un aspetto particolarmente importante riguarda gli accordi siglati con Aboca e Sammontana.

Grazie a questi protocolli possono accedere agli strumenti SIMEST non soltanto le imprese esportatrici, ma anche quelle che non esportano direttamente e che lavorano come fornitrici di aziende esportatrici.

Questa rappresenta una delle principali innovazioni introdotte negli ultimi anni.

Molte imprese, infatti, non realizzano direttamente fatturato estero, ma contribuiscono indirettamente alle esportazioni attraverso la propria filiera produttiva.

Caratteristiche dei finanziamenti

Tutti gli strumenti presentano alcune caratteristiche comuni:

  • finanziamenti fino a 5 milioni di euro;
  • tasso agevolato attualmente pari allo 0,37%;
  • possibilità di ottenere una quota a fondo perduto;
  • durata fino a sei anni;
  • assenza di segnalazione in Centrale Rischi.

La componente a fondo perduto può arrivare al 10% o al 20%, a seconda delle caratteristiche dell'impresa.

Possono beneficiare delle premialità:

  • PMI giovanili;
  • PMI femminili;
  • imprese con sede nel Mezzogiorno;
  • imprese energivore;
  • aziende che investono nei mercati strategici.

In alcuni casi il contributo può arrivare fino a 100.000 o 200.000 euro.

Crescita sui mercati esteri

Un secondo grande ambito riguarda l'internazionalizzazione.

SIMEST nasce per accompagnare le imprese italiane all'estero e dispone pertanto di prodotti specifici dedicati alla crescita internazionale.

Tra questi:

Fiere ed eventi

Finanziamo la partecipazione a fiere e manifestazioni internazionali.

Con una sola domanda è possibile richiedere il sostegno per uno fino a tre eventi e ottenere la copertura delle spese relative a:

  • iscrizione;
  • promozione;
  • personale dedicato;
  • servizi collegati alla partecipazione fieristica.

Inserimento nei mercati esteri

Sosteniamo inoltre l'apertura di uffici di rappresentanza all'estero.

Sono finanziabili sia i costi di avvio della struttura sia le spese promozionali e il personale dedicato.

E-commerce

Finanziamo lo sviluppo di canali e-commerce, sia proprietari sia attraverso marketplace come Amazon, eBay o Zalando.

Sono ammissibili non soltanto i costi tecnici di avvio della piattaforma, ma anche tutte le attività promozionali necessarie a garantire la visibilità del progetto.

Sviluppo delle competenze

Il terzo ambito è quello delle competenze.

Le PMI italiane hanno il vantaggio di possedere strutture decisionali snelle e reattive. Tuttavia, spesso dispongono di minori competenze specialistiche rispetto alle grandi aziende.

Per questo motivo sosteniamo gli investimenti nelle competenze attraverso due strumenti principali:

Certificazioni e consulenze

Finanziamo:

  • certificazioni ambientali;
  • certificazioni di qualità;
  • studi di fattibilità;
  • analisi di mercato;
  • consulenze specialistiche.

L'obiettivo è aiutare le imprese a comprendere con maggiore consapevolezza i mercati sui quali investire e le strategie più efficaci da adottare.

Temporary Manager

Finanziamo inoltre l'inserimento temporaneo di figure manageriali specializzate.

Può trattarsi di:

  • Temporary Export Manager;
  • Temporary Digital Manager;
  • professionisti specializzati in sostenibilità, innovazione o organizzazione aziendale.

L'inserimento può essere finanziato fino a due anni, con la possibilità di presentare nuove richieste laddove ne sussistano le condizioni.

Innovazione e intelligenza artificiale

Vorrei infine sottolineare un'importante novità.

Abbiamo recentemente introdotto una misura dedicata agli investimenti in intelligenza artificiale.

Le imprese possono finanziare:

  • attività formative;
  • software basati su AI;
  • strumenti digitali;
  • progetti di trasformazione tecnologica.

La misura prevede specifiche premialità, tra cui una quota a fondo perduto del 10% e un plafond dedicato.

Abbiamo già ricevuto numerose domande di finanziamento, un segnale che conferma l'interesse crescente delle imprese verso questi strumenti.

Il nostro invito è semplice: confrontatevi con noi.

Quello che vi abbiamo presentato oggi rappresenta solo una panoramica sintetica delle opportunità disponibili.

Attraverso un confronto diretto possiamo analizzare le singole esigenze aziendali e costruire soluzioni personalizzate, realmente aderenti ai vostri obiettivi di sviluppo.

SIMEST evolve continuamente i propri strumenti sulla base delle esigenze delle imprese. Per questo motivo vi invitiamo a considerare il dialogo con noi non come un'occasione occasionale, ma come l'inizio di un percorso.

Successivamente vi trasmetteremo la presentazione e tutti i nostri riferimenti, così da poter approfondire ogni opportunità insieme.

Vi ringrazio per l'attenzione e spero di incontrarvi presto nei prossimi appuntamenti.

Grazie.

 

MAURO MERCATI- Chief Procurement Officer, Aboca

Buongiorno a tutti.

Innanzitutto, desidero ringraziare SIMEST per questa iniziativa e per l'opportunità che ci è stata offerta. Per Aboca è motivo di grande soddisfazione essere stata scelta come azienda champion del progetto: lo consideriamo un riconoscimento importante.

Allo stesso tempo, siamo orgogliosi di poter presentare a SIMEST alcuni dei nostri migliori fornitori. In questo percorso, Aboca svolge un ruolo di collegamento tra i principali attori coinvolti: da una parte SIMEST e Italia Comfidi, dall'altra le aziende che fanno parte della nostra filiera.

Da quanto ascoltato questa mattina, e conoscendo le imprese che collaborano con noi, sono convinto che da questa iniziativa possano nascere sviluppi molto interessanti e numerosi progetti di valore, con benefici per tutti i soggetti coinvolti.

Quando sento parlare di filiera, partnership, collaborazione e sinergia, penso immediatamente a concetti che fanno parte della storia di Aboca da molti anni. Per noi non sono semplici parole, ma esperienze concrete.

Quando parliamo di filiera, il primo esempio che ci viene in mente è quello delle piante officinali, che rappresentano la materia prima centrale della nostra attività.

Disponiamo infatti di una filiera interna molto importante: produciamo direttamente circa il 70% delle materie prime che utilizziamo. Coltiviamo oltre 1.800 ettari di terreni distribuiti tra la Valdichiana e la Valtiberina.

Questa rappresenta la base del nostro approvvigionamento. Esistono però molte piante che, per ragioni climatiche, non possono essere coltivate in Italia. Penso, ad esempio, al ginseng, alla senna o all'aloe.

Nel corso degli anni siamo evoluti da un modello basato principalmente sull'importazione e sul controllo delle materie prime a un approccio molto più avanzato.

In passato il nostro lavoro consisteva soprattutto nell'individuare il produttore più affidabile, acquistare il prodotto, importarlo ed eseguire controlli analitici per garantire gli standard qualitativi e farmaceutici richiesti.

Oggi il nostro approccio è diverso. Cerchiamo di conoscere direttamente i produttori, selezionarli e costruire con loro un percorso di crescita condiviso, supportandoli nel miglioramento continuo della qualità.

Chiunque abbia lavorato con produttori situati in Paesi molto diversi dal nostro, come l'India o l'Argentina, sa bene quanto sia impegnativo accompagnarli verso standard qualitativi elevati. Tuttavia, questa modalità di collaborazione ci ha dato grandi soddisfazioni e risultati concreti.

Un altro concetto di filiera è quello che stiamo affrontando oggi: la filiera dei fornitori italiani, o comunque dei fornitori più vicini al nostro territorio.

In questo contesto è possibile realizzare un vero lavoro di partnership, generando sinergie e vantaggi reciproci.

La nostra esperienza ci porta a una convinzione molto semplice: per costruire una filiera occorre innanzitutto crederci.

Bisogna credere davvero che un accordo tra più soggetti possa creare valore per tutti.

Spesso esiste ancora la tendenza a chiedersi: "Chi ci guadagna di più?". Oggi, però, è sempre più evidente che accordi di questo tipo funzionano solo quando producono benefici condivisi.

Per questo motivo, la prima condizione per costruire una filiera di successo è la fiducia reciproca.

E, personalmente, ritengo che in questo progetto sia davvero facile credere.

Vorrei spiegare brevemente perché abbiamo aderito al protocollo.

Ricordo ancora il primo incontro: chi era presente può confermarlo. Credo di poter dire che ci abbiamo creduto nel giro di dieci minuti.

L'idea ci è sembrata immediatamente semplice nella sua impostazione, ma estremamente efficace nei risultati che può produrre.

SIMEST e Italia Comfidi hanno l'obiettivo di raggiungere determinate imprese e offrire loro strumenti e servizi. Attraverso le aziende champion della filiera, come Aboca e Sammontana, questo contatto diventa molto più semplice.

Da un lato, SIMEST e Italia Comfidi hanno la possibilità di entrare in relazione con le imprese della filiera; dall'altro, le imprese possono accedere più facilmente a interlocutori che probabilmente non avrebbero contattato autonomamente.

Un altro aspetto fondamentale è l'attenzione rivolta alle PMI.

Sappiamo tutti quanto sia importante il ruolo delle piccole e medie imprese nel sistema economico italiano. Rappresentano la vera spina dorsale del nostro tessuto produttivo e costituiscono la gran parte delle aziende che abbiamo coinvolto in questa iniziativa.

Il protocollo offre alle imprese due vantaggi principali.

Il primo è l'accesso a strumenti finanziari e a forme di finanza agevolata.

Il secondo, altrettanto importante, è il supporto consulenziale che verrà messo a disposizione, in particolare attraverso Italia Comfidi.

Molto spesso sentiamo le aziende raccontare quanto sia complesso orientarsi nel mondo del credito. Non si tratta soltanto di ottenere un finanziamento, ma anche di capire come muoversi, quali documenti predisporre e quali opportunità siano realmente accessibili.

Per questo motivo il supporto consulenziale rappresenta un elemento di grande valore.

Un'altra ragione che ci ha spinto ad aderire al protocollo riguarda i temi che abbiamo ascoltato questa mattina: digitalizzazione, competenze, risorse umane e internazionalizzazione.

Si tratta di aspetti oggi fondamentali per la crescita delle imprese.

Le competenze continuano a essere centrali, anche in una fase storica caratterizzata da una crescente diffusione dell'intelligenza artificiale.

Lo stesso vale per l'export.

Ascoltando l'intervento della dottoressa Stigliano, mi è tornato in mente il percorso di crescita di Aboca.

Una delle svolte decisive nella storia della nostra azienda è stata proprio l'apertura ai mercati esteri. Ricordo bene quanto fosse difficile, soprattutto per la mancanza di strumenti, conoscenze e punti di riferimento.

Per questo ritengo che le opportunità presentate oggi possano avere un valore molto concreto.

Qual è il vantaggio per Aboca?

È semplice: una filiera più forte.

I benefici che queste iniziative porteranno alle imprese coinvolte contribuiranno a rendere l'intera filiera ancora più solida e resiliente.

Tengo a sottolineare che i nostri fornitori sono già realtà molto solide, ma siamo convinti che possano diventarlo ancora di più grazie a strumenti di questo tipo.

Vorrei rivolgermi direttamente alle aziende che collaborano con Aboca e Sammontana.

Questa rappresenta un'opportunità concreta.

Le modalità operative e gli strumenti disponibili saranno illustrati da SIMEST e Italia Comfidi, che sono naturalmente i soggetti più competenti per entrare nel dettaglio.

Da parte mia posso dire che, per quanto ho avuto modo di valutare, gli strumenti presentati sono particolarmente adatti alle caratteristiche delle imprese coinvolte nel progetto: piccole e medie imprese, spesso manifatturiere, appartenenti a settori differenti tra loro.

Nella selezione delle aziende abbiamo infatti cercato di garantire una buona diversificazione settoriale, coinvolgendo imprese che operano nel packaging, nell'impiantistica, nei trasporti e in molti altri ambiti.

Anche questo rappresenta un elemento di valore dell'iniziativa.

Il mio consiglio è quindi quello di sfruttare al meglio questa occasione e il tempo che avrete a disposizione per confrontarvi con SIMEST e approfondire le opportunità offerte dal programma.

Naturalmente il percorso non termina oggi.

I contatti proseguiranno, il dialogo continuerà e noi garantiremo il massimo impegno per accompagnare lo sviluppo di questa iniziativa.

Sono convinto che riusciremo a ottenere risultati importanti.

Abbiamo già osservato evidenze concrete dell'efficacia del progetto e i dati presentati oggi lo dimostrano chiaramente.

Da quanto ho compreso, inoltre, si tratta di un percorso in continua evoluzione, destinato a generare ulteriori risultati nel tempo.

Proprio per questo credo fortemente in questa iniziativa.

Vi ringrazio per l'attenzione.

 

ALESSANDRA TRANO - Lettura del messaggio di Stefano Giusti, Sammontana

Buongiorno a tutti.

Il fatto di aver lavorato come advisor tecnico accanto ad Aboca e Sammontana, in collaborazione con SIMEST, mi consente di essere portavoce di questo messaggio e, mi auguro, di trasmetterne correttamente il significato.

Spero infatti che il mio coinvolgimento operativo mi permetta di rappresentare adeguatamente l'importanza che Sammontana, pur non essendo presente oggi nella persona del dottor Stefano Giusti, attribuisce a questo protocollo.

Le considerazioni appena espresse da Mauro Mercati riflettono pienamente questo spirito.

Condivido quindi con voi il messaggio che Sammontana ha voluto affidarmi.

Messaggio di Stefano Giusti

Buongiorno a tutti.

Desidero innanzitutto ringraziare, a nome di Sammontana, SIMEST e Italia Comfidi per l'invito a condividere la nostra esperienza.

La nostra è un'azienda profondamente legata al territorio e da sempre convinta che la crescita di un'impresa non possa prescindere dalla crescita dell'ecosistema che la circonda.

Quando si parla di filiera non si parla soltanto di fornitori e clienti. Si parla di relazioni, competenze, investimenti, innovazione e capacità di affrontare insieme le sfide del mercato.

Per questo motivo abbiamo guardato con grande interesse al protocollo Filiere di Impatto promosso da SIMEST. Si tratta di un'iniziativa che rappresenta un'opportunità concreta per accompagnare le imprese della filiera in percorsi di sviluppo che richiedono spesso investimenti significativi e non sempre facili da sostenere.

Pensiamo, ad esempio, ai progetti di efficientamento energetico, alla digitalizzazione, alla sostenibilità, al rafforzamento della struttura finanziaria delle aziende. Tutti temi che oggi incidono direttamente sulla competitività delle imprese e, di conseguenza, sulla competitività dell'intera filiera.

Come Sammontana, riteniamo che il rapporto con i nostri partner debba evolvere secondo una logica di crescita condivisa, nella quale il successo di ciascuna impresa contribuisce alla solidità dell'intera filiera.

Una filiera più solida, innovativa e strutturata rappresenta infatti un vantaggio per tutti i soggetti coinvolti.

Per questo abbiamo deciso di aderire all'iniziativa e di favorire la diffusione di queste opportunità presso le imprese della nostra filiera, affinché possano valutare strumenti utili a sostenere i propri percorsi di crescita e sviluppo.

Mi fa particolarmente piacere che eventi come quello di oggi consentano di riunire attorno allo stesso tavolo imprese, istituzioni e soggetti specializzati, creando occasioni concrete di confronto e collaborazione.

Crediamo che la competitività del nostro sistema produttivo passi anche dalla capacità di rafforzare le filiere e accompagnarne l'evoluzione.

In quest'ottica, Filiere di Impatto rappresenta un'opportunità concreta per generare valore condiviso e favorire la crescita delle imprese coinvolte.

Vi ringrazio per l'attenzione e auguro a tutti un buon proseguimento dei lavori.

Grazie.

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