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09/04/2024

Transizione 5.0: guida al credito d’imposta

Il Piano Transizione 5.0 è un programma che riconosce un credito d’imposta a favore delle imprese di qualsiasi settore e dimensione che investono nella digitalizzazione e nella transizione green.
Al fine di fornire tutte le informazioni alle PMI che vogliono accedere all’incentivo, abbiamo creato una guida semplice ed esaustiva contenente le informazioni principali, e qualche utile esempio, per approcciarsi al nuovo sistema di credito d’imposta che mira a sostenere l’innovazione e la sostenibilità energetica ed ambientale delle aziende.
In un breve schema riepiloghiamo gli aspetti principali del piano prima di analizzarli nel dettaglio.

Il piano transizione 5.0 in breve: contributo, tempistiche, beneficiari e finalità

Obiettivi: digitalizzazione e transizione green

In breve. Digitalizzare i processi tramite l’introduzione di tecnologie e software 4.0 ad abbattimento dei consumi, affiancati anche da impianti di autoproduzione di energia.

Al fine di sostenere il processo di transizione digitale ed energetica delle imprese, con il Decreto-Legge PNRR del 2 marzo 2024, è istituito il Piano Transizione 5.0.
Il programma mira, dunque, a sostenere gli investimenti in digitalizzazione e nella transizione green delle imprese attraverso un innovativo schema di crediti d'imposta.

Dotazione finanziaria

In breve. Il Piano prevede risorse pari a 6,3 miliardi di euro per le spese sostenute tra il 1°gennaio 2024 e il 31 dicembre 2025.

grafici che presentano la ripartizione dello stanziamento di 6,3 miliardi di euro per la Transizione 5.0

Beneficiari: una agevolazione a misura di PMI

In breve. Imprese di qualsiasi settore e dimensione che investono nella digitalizzazione e nella transizione green.

Sono ammesse tutte le imprese residenti nel territorio italiano, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito dell'impresa, che negli anni 2024 e 2025 effettuano nuovi investimenti nell'ambito di progetti di innovazione da cui consegua una riduzione dei consumi energetici.
Le imprese che vogliono accedere al beneficio devono rispettare le normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro applicabili in ciascun settore e devono essere in regola con l’adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

Le spese ammissibili: investire nell’efficientamento energetico

In breve. Investimenti in beni strumentali all’esercizio dell’impresa che producano dei risultati in termini di efficienza energetica o risparmio di energia.

Sono agevolabili gli investimenti in beni materiali e immateriali nuovi, strumentali all'esercizio d'impresa e funzionali ai processi di trasformazione 4.0, finalizzati:

  • alla riduzione dei consumi energetici per una percentuale non inferiore al 3% sull’unità produttiva a cui si riferisce il progetto di innovazione
    in alternativa
  • alla riduzione dei consumi energetici non inferiore al 5% sui processi interessati dall’investimento

Dato che il Piano di Transizione 5.0 viene finanziato dal PNRR, gli stanziamenti europei prevedono alcuni paletti in termini di danno ambientale. Quando l’azienda pianifica ed esegue un progetto in cui deve comprare o sostituire dei macchinari, è necessario verificare che l'installazione di questi beni in azienda non apporti un danno all'ambiente.
In Italia Comfidi siamo attrezzati per verifiche di questo tipo: affianchiamo l’azienda nell’iniziale scelta dei fornitori dei beni affinché questi siano conformi alla normativa e grazie all’esperienza e alla competenza qualificata dei nostri tecnici permettiamo alle aziende di raggiungere l'obiettivo senza che vi sia un onere di certificazione elevato.

  • Altri investimenti ammissibili

Ai fini del Credito d’Imposta 5.0, tra i beni strumentali immateriali tecnologicamente avanzati rientrano anche:

  • Gli investimenti in beni materiali nuovi strumentali all'esercizio d'impresa finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all'autoconsumo, a eccezione delle biomasse, compresi gli impianti per lo stoccaggio dell'energia prodotta.
  • le spese per la formazione del personale finalizzate all'acquisizione o al consolidamento delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la transizione digitale ed energetica dei processi produttivi, sino al massimo di 300 mila euro.
    Le attività formative devono essere erogate da soggetti esterni individuati con decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy.

Credito d'imposta: tipologia ed entità dell’agevolazione

In breve. È previsto un credito d’imposta fino ad un massimo del 45%.

Le aliquote di base del credito d’imposta, laddove l’investimento consegua una riduzione non inferiore al 3% dei consumi energetici della struttura produttiva o, in alternativa, una riduzione non inferiore al 5% dei consumi energetici dei processi interessati dall’investimento, sono:

  • 35% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • 15% per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro;
  • 5% per la quota di investimenti oltre i 10 milioni di euro e fino al limite massimo di costi ammissibili pari a 50 milioni di euro per anno per impresa beneficiaria.

Sono previsti degli incrementi delle aliquote che salgono a:

  • 40%, 20% e 10% nel caso di riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva superiore al 6% o, in alternativa, di riduzione dei consumi energetici dei processi superiore al 10%
  • 45%, 25% e 15% nel caso di riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva superiore al 10% o, in alternativa, di riduzione dei consumi energetici dei processi interessati dall’investimento superiore al 15%

L’aliquota massima può essere pari al 63% a condizione che:

  • l’investimento riguardi beni 4.0 che conseguano un risparmio energetico minimo come precedentemente riportato
  • siano effettuati negli anni ‘24 e ‘25
  • l’impianto fotovoltaico sia prodotto nell’Unione Europea e presenti un’efficienza energetica di almeno il 21,5%

Di seguito la tabella riassuntiva dell’intensità dell’agevolazione:

tabella riepilogativa delle percentuali del credito d'imposta della Transizione 5.0

La riduzione dei consumi energetici, riproporzionata su base annuale, è calcolata con riferimento ai consumi energetici registrati nell'esercizio precedente a quello di avvio degli investimenti, al netto delle variazioni dei volumi produttivi e delle condizioni esterne che influiscono sul consumo energetico.

Per le imprese di nuova costituzione, il risparmio energetico conseguito è calcolato rispetto ai consumi energetici medi annui riferibili a uno scenario controfattuale, individuato secondo i criteri che verranno definiti nel decreto attuativo.

Cumulabilità

Il tema dello stanziamento dal PNRR, oltre al regolamento relativo al danno ambientale, apre anche un altro scenario: la cumulabilità.


Il credito d'imposta è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, implementando al massimo il beneficio per le aziende che presentano la domanda.
Esistono, però, due eccezioni, infatti, il Credito d’imposta 5.0 non è cumulabile, in relazione ai medesimi costi ammissibili, con:

  • il credito d'imposta per investimenti in beni strumentali 4.0;
  • il credito d'imposta per investimenti nella ZES unica.

Procedura per l'accesso e documenti da presentare e conservare

iter operativo da seguire per poter accedere al piano Transizione 5.0

Il risparmio energetico è il tema centrale della misura. Per controllare e monitorare la riduzione dei consumi, il Gestore dei Servizi Energetici s.p.a (GSE) ha tracciato un iter che prevede, nella fase iniziale, una prenotazione del contributo al GSE sulla base del progetto che l’azienda vuole realizzare. Come anticipato nelle nostre news, è stato introdotto l'obbligo per le imprese di confermare la prenotazione entro 30 giorni dalla ricezione della conferma da parte del Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Questa conferma richiede la comunicazione dell'effettuazione degli ordini accettati dal venditore, con pagamento di un acconto di almeno il 20% entro il termine indicato, al fine di evitare la decadenza dal beneficio.

La prenotazione effettuata dalle imprese prevede la produzione di una certificazione ex ante, rilasciata da un valutatore indipendente, in cui si descrive il progetto di investimento, si calcola il costo dello stesso e si definisce una stima dell'abbattimento energetico che questo progetto andrà a determinare.
La certificazione dovrà essere presentata con modalità e tempistiche stabilite dal decreto attuativo di prossima pubblicazione.

La stima, contenuta nel certificato ex ante, dovrà essere confermata dando comunicazione dell'avvio dell'investimento.

Ai fini dell’utilizzo del credito, l’impresa effettua una rendicontazione periodica inviando al GSE comunicazioni sistematiche relative all’avanzamento dell’investimento ammesso all’agevolazione.

Al termine dell’investimento, l’impresa comunica il completamento dello stesso attraverso l'invio di una certificazione ex post.
In base a quanto previsto dalla normativa, le certificazioni ex ante ed ex devono essere rilasciate da soggetti autorizzati, e il costo sostenuto dall’azienda per ottenerle rientra nelle spese ammissibili della Transizione 5.0.

Vediamo degli esempi pratici. Nel caso in cui l’azienda sia una startup o internalizza una fase del processo prima appaltata all'esterno oppure decide di diversificare le produzioni avviando un nuovo processo, è comunque possibile avere un termine di paragone per determinare l'abbattimento dei consumi. In questo caso si elabora una stima sullo scenario controfattuale: cioè quanto avrei consumato per avviare quel tipo di processo usando i macchinari disponibili oggi in azienda o i macchinari reperibili sul mercato. La stima così ottenuta si confronta con quanto l’azienda consuma oggi con i macchinari scelti, che possono essere abbinati ad un impianto di produzione, come il fotovoltaico.

Se un'azienda, invece, per ragioni economiche sostituisce dei macchinari impattanti a livello di consumo, anche se non obsoleti, produce un abbattimento dei consumi, rientrando quindi nei parametri della transizione 5.0. Per verificare tale abbattimento si confrontano i livelli dei consumi ex ante del macchinario presente in azienda con la stima dei consumi del macchinario che sostituisce il precedente.

Modalità di fruizione

Il credito d'imposta è utilizzabile presentando il modello F24 esclusivamente in compensazione, decorsi cinque giorni dalla trasmissione da parte di GSE all'Agenzia delle Entrate dell'elenco delle imprese beneficiarie ed entro la data del 31 dicembre 2025.

L'ammontare non ancora utilizzato al 31 dicembre 2025 è riportato in avanti ed è utilizzabile in cinque quote annuali di pari importo.

Prossimi step

Entro il 2 aprile 2024 (30 giorni dall’entrata in vigore del DL PNRR) verrà pubblicato il Decreto attuativo che dovrà indicare:

  • il contenuto nonché le modalità e i termini di trasmissione delle comunicazioni, delle certificazioni e dell'eventuale ulteriore documentazione ;
  • i criteri per la determinazione del risparmio energetico conseguito;
  • le procedure di fruizione del credito d'imposta e di controllo;
  • l'individuazione dei requisiti dei soggetti autorizzati al rilascio delle certificazioni ex ante ed ex post.

Il supporto di Italia Comfidi

Per noi di Italia Comfidi la finanza agevolata rappresenta un'opportunità fondamentale per le aziende.
Per questo ci impegniamo ad offrire un'informazione costante sulle novità relative alle agevolazioni (segui i nostri profili social Facebook o Linkedin per gli aggiornamenti) e una consulenza finalizzata all'individuazione dei migliori strumenti agevolativi.

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