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11/06/2024

Transizione 5.0: in arrivo il decreto attuativo

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha inviato al vaglio del Ministero dell’Economia e delle Finanze la bozza del decreto attuativo che il governo si appresta a varare.
Il testo, non ancora definitivo e, quindi, suscettibile di ulteriori modifiche, dissipa alcuni dubbi e anticipa delle novità.

In attesa della sua pubblicazione e del successivo rilascio della circolare contenente le linee guida operative, evidenziamo i passaggi salienti dei 23 articoli:

  • plafond con limite annuo pari a 50 mln €;
  • istanza singola per ogni azienda: potrà essere presentata una sola pratica per ciascuna impresa, quindi qualora il progetto di innovazione faccia riferimento a due o più processi interessati, occorrerà prendere come riferimento l’intera struttura produttiva;
  • definizione di struttura produttiva e di processo interessato;
  • validità del Piano (1 gennaio 2024 – 31 dicembre 2025), considerando quale data di avvio del progetto di innovazione quella del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare i beni oggetto di investimento, ovvero qualsiasi altro tipo di impegno che renda irreversibile l’investimento stesso, a seconda di quale condizione si verifichi prima; relativamente alla la conclusione, per gli Investimenti 4.0 vigono le regole dell’articolo 109 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUR), mentre per gli investimenti in rinnovabili rileva invece data di fine lavori dei medesimi beni;
  • calcolo risparmio energetico: per la valutazione dell’aliquota corretta del beneficio, oltre al valore dell’investimento, si dovrà calcolare il risparmio energetico target confrontando la stima dei consumi energetici annuali conseguibili per il tramite degli investimenti complessivi con i consumi energetici registrati nell’esercizio precedente a quello di avvio del progetto di innovazione; per le imprese di nuova costituzione, per cui non esiste uno scenario reale di riferimento, occorre considerare uno scenario controfattuale;
  • autoconsumo: il dimensionamento degli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili viene determinato considerando una producibilità massima attesa non superiore al 5% del fabbisogno energetico del fabbisogno;
    limiti economici impianti per energia da fonti rinnovabili; il decreto prevede una tabella che differenzia sia la tipologia di fonte rinnovabile, sia la “taglia” dell’impianto, prescrivendo un massimale €/kWe.
  • Iter richiesta e concessione beneficio:
    • invio comunicazione per la prenotazione e certificazione ex ante;
    • conferma (su richiesta) comunicazione di prenotazione;
    • ricezione comunicazione (del GSE) con importo del credito prenotato;
    • invio comunicazione periodiche sull’avanzamento del progetto di investimento;
    • comunicazione fine investimento e certificazione ex post;
    • ricezione comunicazione (del GSE) su importo fruibile in compensazione;
  • controlli; Il GSE effettua, sulla base di un idoneo piano di controlli, verifiche documentali e controlli in loco in relazione a ciascun progetto di innovazione, a partire dalla trasmissione della comunicazione preventiva.

È possibile leggere la versione integrale della bozza al seguente link.

Per maggiori dettagli sul Piano Transizione 5.0 leggi l'approfondimento sul nostro blog.

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